Speci di pesce a rischio: come evitarle

L’uomo aggredisce tutto quello che vuole, a volte anche troppo e rischia, come con alcune specie di pesci, di provocare l’estinzione di una particolare tipologia di animale. Siamo fatti così, e purtroppo sembra che si riesce a fare ben poco. Come se non bastasse, problematiche come il riscaldamento globale o l’inquinamento (sempre prodotti dall’uomo, badate bene) completano l’opera.

Ci sono alcune specie di pesce che sono particolarmente a rischio, come il pesce drago, che si trova in Asia sud orientale, il pesce spatola cinese e lo storione (fonte Wikipedia), ma anche lo storione beluga, lo squalo bianco, lo squalo balena e lo squalo toro non se la passano tanto bene, così come l’aragosta gigante di acqua dolce e il gambero di fiume italiano. Tutte specie che andrebbero preservate ed aiutate a ripopolarsi.

Ma come evitare le specie a rischio? Quali sono quelle da non comprare? Diciamo che l’unico modo per poterlo fare è informarsi: conoscere quali sono è il primo passo per scegliere il pesce da portare a casa. Se, da un lato, questo è sicuramente facile per alcune tipologie di acquisti, dall’altro è estremamente difficile.

Pensiamo ad esempio ad alimenti come il tonno in scatola, o quello nei barattoli di vetro. In questo caso ci si pul affidare solo ed esclusivamente alle dichiarazioni del produttore. Meglio allora scegliere un famoso tonno in scatola, anche se dovesse costare un po’ di più, che andare al risparmio ed affidarsi al primo brand che si incontra (che poi, a dirla tutta, il sapore del tonno in scatole non è sempre uguale, quelli più buoni sono delle marche più famose).

Insomma, un po’ di attenzione, unita ovviamente all’informazione e alla conoscenza di quello che si sta per mangiare, non guasta mai, anzi, è questa la chiave giusta per poter essere sicuri di non danneggiare, con il proprio comportamento alimentare, delle specie che sono magari già a rischio.

In questo articolo ci siamo dedicati in maniera particolare al pesce perché, in alcuni casi, è difficile capirne la provenienza e scoprire realmente che cosa stiamo mangiando, ma si può tranquillamente “traslare” anche sulla carne, con tanti animali che, ugualmente, rischiano di estinguersi.

You may also like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *